
Sul c.t. dimissionario è piovuta una raffica di critiche per la gestione non solo tecnica della nazionale tedesca eliminata dal Paraguay ai sedicesimi
Jürgen Klopp da un paio di giorni ha già dato la disponibilità ad accettare la panchina della Germania: “Sono pronto” ha detto, ora attende il via libera dalla Red Bull con cui è sotto contratto fino al 2029. Nell’attesa si fanno i conti con il passato e, come in tutte le spedizioni finite male della Germania, escono i particolari di una convivenza tra squadra e allenatore non proprio ottimale.
FREDDEZZA—
Julian Nagelsmann ha rassegnato le dimissioni venerdì mattina, ricevendo in cambio sette milioni, ovvero la metà di quanto gli spettava fino al 2028. Nel mese negli Usa non è stato capace di costruire un clima armonioso durante un periodo così lungo. Alcune decisioni tecniche sono state comunicate via whatsapp o scoperte dai giocatori durante le conferenze stampa. Il Bundestrainer raramente ha usato colloqui personali. La sede del ritiro è stata molto criticata e non digerita dai giocatori. Winston Salem, in Nord Carolina, è distante dalle grandi città e non permetteva lo svago necessario nel tempo libero. Mentre Nagelsmann è arrivato anche all’allenamento in bici con la




