
di Chiara Maffioletti, inviata a Cuneo
L’attore hollywoodiano ospite in Piemonte della fondazione Crc
Tra i tanti posti in cui non ti aspetti di vedere George Clooney in una assolata mattina di aprile, c’è il Palazzetto dello Sport di Cuneo. Invece il divo americano, uno degli attori più famosi del pianeta, è stato il protagonista
dell’incontro organizzato dalla Fondazione Crc a cui hanno partecipato tremila studenti delle scuole superiori della provincia di Cuneo, arrivati da Alba, Mondovì, Saluzzo, Savigliano. L’attore è arrivato in macchina, da solo (si, nemmeno un assistente) e si è concesso generosamente in una lunga intervista in cui è’stato alla larga dalle cautele hollywoodiane e si è esposto, parlando anche del suo Presidente. «Alcuni sostengono Donald Trump vada benissimo, ma se c’è qualcuno che dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra”, ha spiegato. Aggiungendo: “ Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine di decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo».
Durante l’incontro, moderato da Mia Ceran, ha anche spiegato di essere «preoccupato per la Nato, ha fatto sì che l’Europa ma anche il resto del mondo siano stati sicuri. Smantellare un’istituzione come




