
L’ex tecnico dell’Under21 dice la sua sul fallimento azzurro: “Il fattore economico pesa molto, i giocatori stranieri spesso costano meno degli italiani, ma andrebbe fissato un numero limite. A Como sono tutti stranieri, dove andremo a finire?”
3 aprile 2026 (modifica alle 18:12) – MILANO
“Un allenatore deve avere il coraggio di scegliere chi merita davvero. Ricevevo continue telefonate che mi suggerivano di chiamare Tizio o Caio, ma rispondevo che erano tutti sotto osservazione e sceglievo solo chi meritava”. L’ex ct della nazionale italiana Under 21, Claudio Gentile, ha parlato in esclusiva a Fanpage, facendo luce su alcuni retroscena che imbruttiscono il nostro calcio.
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La terza esclusione dell’Italia dai mondiali apre alle riflessioni e accende il confronto. “Da quel che ho visto e dalle partite che vedo ci sono anche già dei giovani che potrebbero crescere nei prossimi anni ma è importante scegliere non per raccomandazione ma meritocrazia – ha detto l’ex ct degli azzurrini -. Se lasciato libero di agire così un allenatore si sente pienamente sostenuto”. Sul coinvolgimento ridotto dei giovani italiani in Serie A, invece, l’idea di Gentile è che “il fattore economico pesa molto,




