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Generali, l’Antitrust a Intesa Sanpaolo: un trustee per garantire la concorrenza

di Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi

Per la banca di Carlo Messina tre consiglieri nella compagnia del Leone. Martedì l’ok Consob. Dal 23-24 novembre partirà l’Opas che durerà fino ai primi di gennaio. Dovrebbe invece scattare il 15 dicembre il disco verde del Golden Power

Il Garante della Concorrenza avrebbe sostanzialmente accolto lo schema degli impegni proposti da Intesa Sanpaolo, chiedendo in più «correttivi comportamentali» affinché l’investimento in Generali, suo primo concorrente assicurativo nel settore Vita, rimanga puramente finanziario. Tra i rimedi spunterebbe la figura di un «mentoring trustee» per garantire un «muro cinese» tra Intesa e Generali, cosa che potrebbe mettere d’accordo il nuovo azionista e la compagnia di Trieste. Il trustee è una sorta di filtro che garantirebbe che al cda di Intesa Sanpaolo non arrivino informazioni sulle delibere prese dal Leone sui dossier più sensibili ai fini concorrenziali e allo stesso tempo evita possibili condotte collusive. Intesa proporrà una o due persone per controllare il rispetto delle misure Antitrust: lato governance, l’indipendenza; lato compliance l’assenza di scambi di informazioni. D’altronde nel 2010, per assicurare la terzietà tra la Ca’ de Sass e Crédit Agricole, che deteneva ancora una quota del 5,2% nella banca milanese,

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