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Geely Monjaro, la Cina che pensa all’europea: ibrido fino a 334 Cv e tanta qualità

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Come è fatto, cosa offre e quanto cosa uno dei Suv asiatici più concreti visti finora: linee solide senza fronzoli, interni razionali e ben rifiniti, sospensioni attive e un powertrain plug-in che arriva a 116 km di percorrenza in elettrico, anche con la trazione integrale

Gianluigi Giannetti

16 ottobre – 11:46 – PARIGI

Essere brillantemente normali in 480 cm di lunghezza, addirittura concreti con un Suv di taglia grande che non obbliga a vedere l’auto cinese come un esercizio di design fatto solo di curve. Abbiamo sfruttato il suo debutto al Salone di Parigi 2026 non per raccontarvi solo che la nuova Geely Monjaro adesso esiste, ma per studiarla più a fondo. È un modello che letteralmente racconta un’altra Cina, stavolta vicina ai gusti più tradizionali del mercato, che va in concorrenza immediata con Sport Utility Vehicle a marchio tedesco per estetica, prezzo e motorizzazione ibrida plug-in con grande autonomia di percorrenza in modalità elettrica. Dietro alla Monjaro c’è il ragionamento che vale per le auto del gruppo Geely, già padrone di un marchio come Volvo e inserito in una logica di alleanze con Renault, Mercedes e

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