
Spesso si associa la gastrite a una dieta molto restrittiva e limitante. Da un lato ci sono degli alimenti che nelle fasi acute della gastrite cronica andrebbero evitati e in linea generale è necessario fare attenzione a cosa si mangia, dall’altro non è detto che sia sempre necessario eliminare del tutto degli alimenti, e non è neanche detto che siano sempre gli stessi. Come spiega la dottoressa Martina Spina, biologa nutrizionista, è più complicato di così. Spina parte spiegando la differenza tra gastrite acuta e cronica: “È importante distinguere le due cose. La gastrite acuta è un’infiammazione temporanea, magari legata a un fattore specifico che può essere un pasto più abbondante, l’assunzione di alcol, oppure alla somministrazione di farmaci, fino allo stress. Quindi in questo caso l’alimentazione va alleggerita, si mangia in bianco per qualche giorno, si fanno dei pasti più semplici, poco conditi, facilmente digeribili, e la gastrite si risolve da sé. Invece la gastrite cronica è una condizione che dura nel tempo, quindi cambia totalmente l’approccio: non si affronta facendo una dieta in bianco per qualche giorno, ma costruendo un’alimentazione sostenibile nel lungo periodo che tenga conto della sensibilità di ogni persona. Per chi soffre di gastrite cronica




