
I sostituti procuratori Moregola e Bonfadini rinunciano alle inchieste su Venditti e il «sistema Pavia». Divergenze col procuratore Prete
Strano caso, quello dei due sostituti procuratori che rinunciano ai fascicoli più delicati e controversi degli ultimi mesi. Claudia Moregola e Chiara Bonfadini hanno depositato istanza di rinuncia alle inchieste collegate all’omicidio di Chiara Poggi: quella relativa alla presunta corruzione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e quella sul cosiddetto «sistema Pavia». Un passo indietro clamoroso che segna il culmine di divergenze profonde con il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete.
La scelta non sarebbe strettamente legata al merito delle indagini, ma a una diversa impostazione metodologica. Il contrasto riguarderebbe infatti i criteri investigativi adottati, in particolare nella gestione dei sequestri probatori. Un tema tornato di drammatica attualità dopo che la Cassazione ha respinto in via definitiva il ricorso della Procura contro l’annullamento del secondo decreto di sequestro dei dispositivi elettronici di Venditti.
Il curioso caso di Mario Venditti
Non è la prima stranezza, tuttavia, in questa vicenda piuttosto controversa. Il Tribunale del Riesame aveva già annullato il 17 novembre 2025 il secondo sequestro eseguito il 24 ottobre precedente. La Suprema Corte ha dunque confermato quella decisione, segnando una




