
Lovati rilancia la tesi della mano occulta su Garlasco: la bici sparita in via Toledo, i vestiti nel canale Brielli, la condanna di Stasi
Massimo Lovati è tornato sulla teoria del sicario. L’ex avvocato di Andrea Sempio, intervenuto a Mattino Cinque, rilancia la tesi che dietro l’omicidio di Chiara Poggi ci sia una mano occulta e che tutti gli elementi più suggestivi del caso (compresa la condanna definitiva di Alberto Stasi nel 2015) facciano parte di un preciso disegno di depistaggio.
«Al di là delle falle delle indagini, secondo me tutti questi elementi sono evidenti segni di depistaggio», dichiara Lovati. Per «elementi» si riferisce alla bicicletta nera da donna rinvenuta un mese e mezzo dopo il delitto in via Toledo, dietro casa Poggi, e ai vestiti trovati nel canale Brielli con macchie rosse. Due tracce che, secondo lui, avrebbero indirizzato le indagini verso Stasi per coprire il vero colpevole.
La bici fantasma di Garlasco
Dietro le villette di via Pascoli si giunge presto in campagna, dove scorre il canale Brielli. Parallela al canale c’è via Toledo, una strada che, in poche centinaia di metri, porta all’abitazione della nonna di Sempio, dove quest’ultimo afferma di essersi recato dopo essere tornato




