Possibili contestazioni
Il titolare del mezzo ha il diritto di contestare il fermo per quattro motivi. Anzitutto, se ci sono errori materiali sull’anagrafica dell’atto. In secondo luogo, se il veicolo costituisce bene strumentale per l’attività d’impresa o professionale. E ancora, se si beneficia dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per una condizione di disabilità grave, o se il mezzo risulta cointestato. Comunque, quando il debito fiscale rimane, la Regione può prima procedere all’iscrizione del fermo su un altro veicolo indicato nel preavviso, se disponibile, di proprietà o in utilizzo di uno dei debitori. E poi affidare all’Agenzia delle Entrate Riscossione il recupero coattivo del credito.




