
La trasferta di Bodo ha lasciato il segno, e non solo per la netta sconfitta. Così la dirigenza nerazzurra ha mostrato la propria rabbia ai vertici di Nyon
19 febbraio – 13:13 – BODO (NORVEGIA)
L’Inter è ripartita per Malpensa con il proprio charter dall’aeroporto di Bodo, minuscolo come ogni cosa in città: i giocatori, abituati a varchi preferenziali, sono stati costretti per una volta a mescolarsi tra la gente. Qualche selfie con i tifosi nerazzurri, alcuni rimasti bloccati dai ritardi per neve, e pochissima voglia di parlare dopo una débâcle che potrebbe avere una dimensione storica: Lautaro è filato via trascinando la gamba destra dopo l’infortunio al polpaccio che preoccupa tutti, Zielinski camminava in apparenza normalmente ma anche lui verrà valutato dallo staff medico soltanto domani. Assieme al gruppo squadra, è volato dalla Norvegia per l’Italia anche un sentimento comune in società: l’Inter è decisamente arrabbiata per aver giocato in un campo che non è minimamente all’altezza degli standard dell’alta nobiltà di Champions. L’infortunio del proprio capitano si deve proprio a un terreno di gioco artificiale che sembrava un panno del Subbuteo steso male, di quello che lascia




