Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro di Umberto Bossi nel monastero di San Giacomo a Pontida, il cuore simbolico della Lega. Nel pratone che da decenni ospita i raduni del Carroccio, si sono svolti oggi i funerali del fondatore del partito, morto a 84 anni.
Già dalle prime ore del mattino, centinaia di militanti si sono radunati nella cittadina bergamasca. Su un cavalcavia all’ingresso di Pontida, uno striscione bianco con scritta verde recita: «La vita senza libertà non è vita. W Bossi».
Al transito del feretro, scortato dalla famiglia, è scoppiato un applauso prolungato, accompagnato da cori. Tra i presenti, figure istituzionali di primo piano: la premier Giorgia Meloni, il ministro Matteo Salvini, il collega Giancarlo Giorgetti e il vicepremier Antonio Tajani. All’arrivo di Meloni sulla piazza dell’abbazia, i militanti hanno scandito «Secessione, secessione».
Bossi, il Senatur, lascia un’eredità profonda nel movimento leghista, nato proprio qui a Pontida nel 1990 con il sogno di un Nord indipendente.
22 marzo 2026
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