Con l’ex ct in panchina i bianconeri hanno svoltato a livello di gioco e di risultati, ma non sono ancora riusciti a trovare una fisionomia completamente definita. A ben guardare, però, una spina dorsale è evidente
Giornalista
26 marzo – 11:24 – MILANO
Un frullatore. Nonostante l’arrivo di Spalletti abbia dato più stabilità e risultati, tanto da far guadagnare al tecnico il rinnovo di contratto da ufficializzare nei prossimi giorni e l’investitura di John Elkann, la Juventus non riesce a trovare una fisionomia definita. Nella stagione in corso, su 42 partite ufficiali affrontate, i bianconeri si sono schierati con 39 formazioni diverse e solo nell’ultimo periodo (contro Udinese e Sassuolo, ma con tattiche diverse) sono arrivati a proporre lo stesso undici in due gare consecutive. Un dato sinistramente uguale a quello che, quasi esattamente un anno fa, aveva fatto registrare Thiago Motta al momento dell’esonero.
juve, cos’è cambiato da tudor a spalletti—
Chiaro, in questo 2025-26 juventino all’insegna della discontinuità non può non aver avuto un ruolo il cambio di guida tecnica dopo 11 partite: da Tudor a Spalletti, infatti, sono cambiati modulo di




