
di Virginia Piccolillo
L’avvocata e senatrice della Lega: «La mia frase sulla riforma che non incide su tempi e efficienza? Decontestualizzata: replicavo a chi sosteneva che non avrebbe portato assunzioni e quindi non avrebbe sveltito i processi»
Giulia Bongiorno lei è penalista, oltreché senatrice leghista. La riforma non mina l’autonomia e l’indipendenza di giudici e pm?
«No. Anzi. Mira alla imparzialità e all’ indipendenza. La legge è uguale per tutti soltanto se i giudici sono uguali per tutti. Dunque devono apparire ed essere imparziali e giudicare in modo indipendente, senza timori né speranze. Assolvere e condannare sono funzioni quasi divine: io stessa non ho mai pensato di fare il magistrato temendo di non essere all’altezza di un compito così importante».
Per chi in Tribunale ci va davvero, come lei, come si può sostenere che le correnti incidano sui giudizi?
«In aula, il giudice deve




