
Mentre la frana non si è ancora fermata, Musumeci ha annunciato «la sospensione del pagamento delle rate di mutuo». Tajani: «l’Italia chiederà l’aiuto del Fondo europeo di solidarietà»
Mentre oltre 1.300 persone hanno dovuto dire addio alla propria casa dopo che la frana a Niscemi ha spazzato via edifici, auto e ricordi, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, ha annunciato che proporrà «un’indagine amministrativa». L’obiettivo è anche capire i motivi dei mancati interventi dopo la frana del 1997.
L’indagine amministrativa
Con la certezza che «il fenomeno è stato sottovalutato nel tempo», Musumeci, che riferirà in Aula alla Camera il 4 febbraio, ha annunciato a Rainews 24 che proporrà «un’indagine amministrativa rispetto a quanto avvenuto a Niscemi». L’obiettivo è «capire cosa è successo» anche perché «forse, se si fosse intervenuti nel 1997 avremmo potuto non evitare quello che sta accadendo, ma rallentarne il processo». Il ministro ha costituito quindi «un gruppo di geologi e di esperti» in modo tale che «in 15 giorni» possano anche valutare «cosa accadrà a Niscemi fra un mese, un anno, dieci anni». La priorità è infatti anche «comprendere se il fenomeno, nel tempo, potrà coinvolgere altre aree del centro




