di Redazione Economia
Dall’Umbria all’Emilia-Romagna, dal Friuli-Venezia Giulia al Piemonte: dopo l’estate si concentrano aperture e scadenze dei bandi per pannelli solari e sistemi di accumulo. Cambiano beneficiari, percentuali e modalità di finanziamento
Non c’è un nuovo bonus fotovoltaico nazionale aperto indistintamente a tutte le aziende. C’è però un mosaico di incentivi regionali che, tra settembre e novembre, può rendere più conveniente installare pannelli solari e sistemi di accumulo, soprattutto per le imprese che intendono produrre direttamente almeno una parte dell’energia consumata.
Le formule cambiano da un territorio all’altro: contributi a fondo perduto, prestiti agevolati oppure una combinazione tra i due strumenti. In alcuni casi gli aiuti possono coprire fino alla metà dell’investimento; in altri il finanziamento arriva al 100% dei costi ammissibili, anche se soltanto una parte assume la forma di contributo.
Sono generalmente favoriti gli impianti destinati all’autoconsumo, mentre cresce l’attenzione per le batterie, le Comunità energetiche rinnovabili e l’utilizzo di superfici già occupate, come i tetti e i parcheggi aziendali.
In Umbria finanziamenti all’1% e premio per chi entra nelle Cer
La prima data da segnare è il 4 settembre, quando si aprirà lo sportello dell’Avviso Fonti rinnovabili 2026 dell’Umbria. La misura




