di Chiara Suardi e Luca Zuccala
La fotografia si conferma protagonista sui mercati internazionali, +19,1% di ricavi sul 2024. In Italia l’appuntamento è con Finarte mercoledì 1° aprile. Wannenes, il 9, propone un ampio catalogo di monete e medaglie
L’inflazione dell’immagine è uno dei temi più chiacchierati della contemporaneità, nel mondo dell’arte e non solo. Tutti scattiamo foto, tutti fruiamo quotidianamente di una quantità pressoché incalcolabile di contenuti visivi. Una traiettoria che nelle previsioni più intuitive, ma forse semplicistiche, avrebbe portato al deterioramento dell’interesse verso la fotografia tradizionale, d’autore, presente sul mercato a prezzi inevitabilmente più alti rispetto ai prodotti reperibili in altri tipi di circuiti. Invece, gli ultimi dati raccontano di una tendenza diametralmente opposta. Il nuovo report di Deloitte Private, Il mercato della fotografia nel 2025: tendenze e dinamiche emergenti, segnala infatti una crescita a doppia cifra (+19,1%) nel giro d’affari globale delle principali case d’asta internazionali. L’anno scorso, sempre guardando alle major, il fatturato totale complessivo è stato di 40,4 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 33,9 milioni del 2024, con un tasso di invenduto in calo al 17,1% e un’aggiudicazione media aumentata del 38,8%.
La spinta delle aste
Merito, indicano le ricerche, dell’interesse



