di Redazione Economia
Le nuove gomme Pirelli hanno raccolto feedback positivi dai team, confermando stabilità e performance anche sulle monoposto 2026. Il gruppo della Bicocca guarda ora all’estensione del contratto con la F1 fino al 2028
Con i test d’inverno appena conclusi in Bahrain, la Formula 1 ha archiviato il primo weekend ad alta intensità del 2026. Una stagione che si presenta con tanti punti interrogativi, a partire da batterie, power unit e la grande questione dei sorpassi: più facili o no con l’addio al Drs e i primi passi dell’aerodinamica attiva? Tante incognite e una certezza, visto che le gomme Pirelli hanno superato la prima vera prova sull’asfalto raccogliendo riscontri positivi da parte dei team.
La resa in pista e la soddisfazione dei team
L’azienda della Bicocca aveva un imperativo in questa pre-season 2026: garantire ai bolidi pneumatici dalla performance e resa costante, anche in presenza di auto completamente nuove, dal punto di vista motoristico e aerodinamico. Un obiettivo che dalle prime reazioni dei team e i riscontri di ingegneri e tecnici della casa milanese sembra pienamente centrato.
La probabile conferma per la stagione 2028 (in opzione)
L’avvio positivo in pista potrebbe poi avere effetti favorevoli anche sul




