
A oltre cinquant’anni dall’originale, una delle Ford più amate di sempre torna sotto i riflettori grazie a Boreham Motorworks. Ma dietro le forme anni Settanta si nasconde una meccanica inedita, costruita da zero attorno a un piccolo quattro cilindri capace di girare fino a 10.000 giri
Laerte Salvini
14 giugno – 18:42 – MILANO
A volte basta un numero per raccontare una storia. In questo caso si parte da diecimila. Sono i giri al minuto a cui può arrivare il cuore della nuova Ford Escort RS Mk1, una cifra da monoposto che in un’auto di ispirazione anni Settanta suona quasi eretica. A riportare in vita una delle Ford più iconiche di sempre è la britannica Boreham Motorworks, che l’ha svelata nella versione definitiva al London Concours. Attenzione, però, a chiamarla restomod: non è una classica modernizzata, ma una vettura interamente nuova, costruita da zero su licenza ufficiale di Ford. Un’operazione che l’azienda ha ribattezzato con un termine tutto suo, “continumod“, e che riporta su strada il primo Escort Mk1 da oltre mezzo secolo.
Il motore Ten-K che gira a 10.000 giri—
Soffermandosi sulle caratteristiche, il pezzo forte




