
di Vito Fatiguso
La proposta nel report del comitato Sepac. Alla Regione si studia un piano d’ingresso nei capitali sociali
Non è più una questione di sola assistenza alle crisi produttive. Né di procedure da concludere per ottenere i benefici degli ammortizzatori sociali. Ciò che il futuro potrebbe regalare alla Puglia è dar vita a uno strumento (o anche a un soggetto) in grado di prevenire le difficoltà industriali in modo da scongiurare l’approvazione di piani destinati a tagli occupazionali e blocco di investimenti.
Ecco che, per la prima volta, il comitato Sepac (noto anche come Task Force dell’Occupazione) ha stilato un report – dal 2023 al 2025 – che racchiude i risultati delle vertenze seguite. Ma, soprattutto, presenta proposte operative. «Il numero dei disoccupati – scrive Leo Caroli, presidente del Sapac – è ai minimi storici, dal 2008 in poi. L’occupazione, seppur flebilmente, aumenta come anche i rapporti di lavoro. Ma non tutto è oro quello che luccica».
Prima di tutto l’analisi spiega che «la prevalenza delle assunzioni rispetto alle fuoriuscite dal mercato del lavoro» è «influenzata dalla determinatezza della durata dei contratti sottoscritti, probabilmente poiché generati da settori, quale ad esempio il “turistico-alberghiero”, sicuramente in crescita




