
di Martina Zambon
Il coordinatore veneto: «Il partito non è in crisi, sul referendum ha fatto il suo dovere. Stefania Craxi? Scelta per il momento delicato sul piano internazionale»
Mancano meno di due mesi al congresso regionale che dovrebbe confermarlo come segretario, anziché coordinatore veneto di Forza Italia e lui, Flavio Tosi, spiega che «alle Regionali ci aspettavamo di più ma ha inciso l’effetto Zaia, ma il partito sta crescendo».
Tosi, però è anche un partito in fibrillazione, che sembra vicino a cambiare pelle. Ultima in ordine di tempo, la richiesta di dimissioni a Maurizio Gasparri sostituito alla guida dei deputati forzisti da Stefania Craxi. Colpa dell’esito referendario? E qui in Veneto?
«La nostra regione è prima per impegno sul referendum a partire dal numero di eventi. Quanto all’esito, diciamo che c’è una tendenza osservata in tutte le tornate referendarie sulle riforme, il Nord tende a essere più favorevole, il Sud molto meno, c’è una resistenza maggiore al cambiamento. Ma noi in Veneto il nostro l’abbiamo fatto, come squadra».
Dicevamo del cambio pelle, cosa pensa del ritorno sulla scena della famiglia Berlusconi, di Marina e Pier Silvio? Il primo dato è l’avvicendamento Gasparri-Craxi…
«Maurizio è una




