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Fiori eduli, perché fanno bene alla salute e stanno conquistando sempre più persone

I fiori si mangiano, si bevono e fanno anche bene. È da qui che conviene partire per capire perché i fiori edulibegonia, calendula, rosa, viola, margherita, geranio, petunia, bocca di leone e molti altri – stanno uscendo dal ruolo decorativo per entrare stabilmente nel piatto e nel bicchiere. Il motivo principale riguarda la salute: secondo il Crea sono poveri di grassi, ricchi di minerali, proteine, fibre e vitamine A, B, C ed E, oltre a contenere composti bioattivi e antiossidanti come flavonoidi e carotenoidi. Tradotto in termini concreti, sono ingredienti leggeri ma funzionali, capaci di dare sapore e allo stesso tempo apportare micronutrienti. È su questa doppia chiave – nutrizionale e gastronomica – che si sta costruendo il successo di una filiera ancora giovane ma già ben avviata.

Fiori eduli, perché fanno bene alla salute e stanno conquistando sempre più persone

I fiori eduli fanno bene e conquistano sempre più spazio in cucina

Dall’antichità alle cucine contemporanee: il ritorno dei fiori nel piatto

Del resto i fiori commestibili non sono una scoperta recente. Venivano usati già nell’antichità e oggi stanno tornando con decisione nelle cucine contemporanee, sospinti dall’interesse mediatico e dalla curiosità di chef che da anni li inseriscono nei piatti per valorizzare

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