di Redazione Economia
Il nucleare «è una visione strategica». Anche Fincantieri fa rotta sull’energia atomica, a sentire le parole dell’ad, Pierroberto Folgiero. «È sicuramente un “colpo lungo”, però come tutte le grandi rivoluzioni devi cominciare domani, gli effetti non saranno domani ma devi cominciare domani», per raccogliere i frutti prima possibile. Folgiero ha sottolineato come l’azienda stia lavorando, «già da un po’ di tempo», con la Marina «che sta definendo la sua traiettoria tecnologica sul nucleare militare con un progetto che si chiama Minerva – ha charito il manager – Un progetto che dà una misura di quanto la Marina sia lungimirante».
A margine della presentazione del piano al 2030 di Fincantieri, Folgiero gha spiegato che l’azienda sta «studiando e valutando gli impatti ingegneristici delle alternative del nucleare a mare, dei reattori di quarta generazione, sull’assunzione che il nucleare a mare deve andare su una traiettoria tecnologica diversa da quella del nucleare a terra, perché ha esigenze diverse e va creata una traiettoria tecnologica ad hoc».
L’amministratore delegato ha così presentato il Piano Industriale 2026-2030: «Con questo piano Fincantieri compie un ulteriore deciso passo in avanti nella propria traiettoria di crescita, confermando la solidità della visione strategica dello scorso triennio, combinata con




