
Il figlio del grande cantautore ha appena pubblicato un disco live con tutti i brani reinterpretati insieme a Frankie Hi-nrg, Lucio Corsi e il fratello Tommaso
E’ sempre rischioso cimentarsi in operazioni “in nome del padre”, portare avanti ingombrantissime eredità sonore, con il rischio di schiantarsi sull’autostrada dei paragoni. Lui però non è mai uscito fuori pista: Filippo Graziani, secondogenito del grande Ivan, da oramai vent’anni, ha imboccato, in maniera delicata, puntuale, mai scolastica, la via della memoria. Di questo babbo perduto a soli 15, Capodanno 1997, nell’età peggiore, quella in cui si vorrebbero avere riscontri, consigli, perfino rimproveri: dopo un iniziale rifiuto e un inevitabile sbandamento, Filippo ha deciso invece di riappropriarsi delle stralunate, bellissime, canzoni di papà.
Un percorso che è arrivato a una data fatidica: il 6 ottobre Graziani senior avrebbe compiuto 80 anni. Il regalo Filippo glielo ha anticipato, il 29 agosto, con un concerto nella sua Teramo, insieme al bravo ma più defilato fratello e batterista Tommaso e un parterre de roi di ospiti davvero eterogeneo, da Frankie Hi-Nrg a Mario Biondi all’erede designato Lucio Corsi, come vedremo. Unicum che è diventato un tour e poi un disco live, da pochissimo uscito.
Che festa si sarebbe




