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Fiducia, un’infinità di sponde e un amico di nome Bruno: come il Portogallo ha rigenerato Ramos

Gonçalo ha segnato tre gol in quattro partite e ha messo in panchina Ronaldo. Come ha fatto a rigenerarsi? Niente occasioni e assist particolari: paradossalmente, ha lavorato per gli altri

Gonçalo Ramos e una legge di vita: se aiuti gli altri, aiuti te stesso. Il centravanti del Milan nella pausa ha cambiato vita e umore: è partito da Milano con un mese senza gol alle spalle – e un attaccante, se non segna da un mese, comincia ad avere certe voci nella testa – ma è tornato con il passo sicuro dell’uomo che ha messo in panchina Cristiano Ronaldo e davanti alla porta non sbaglia. Tre partite da titolare, tre gol. Come ha fatto? Non come pensate. 

COME GIOCA RAMOS IN NAZIONALE—  

Riguardare le partite del Portogallo aiuta a capire. Se isolate le azioni in cui Ramos è stato coinvolto, vedete quasi sempre la stessa scena. Gonçalo gioca spalle alla porta e si propone come riferimento per compagni che lo cercano con passaggi rasoterra, rapidi, precisi. Lui, nove volte su dieci, fa la cosa più semplice e più logica: gioca di sponda. La tentazione, conoscendo numeri e contesto, è di immaginare un centravanti che, fermo in area, viene viziato

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