
di Paola Di Caro
Il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo: «Noi siamo in un altro gruppo»
ROMA – Il voto ungherese ha sicuramente un aspetto positivo: «È stato chiaro, netto, nessuno può contestarlo e non ci saranno liti o accuse su possibili brogli che avrebbero creato instabilità nell’Unione Europea, l’unica cosa di cui non avevamo bisogno». Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, non festeggia la vittoria di Peter Magyar sullo storico amico Viktor Orban. Ma nemmeno si dispera, o dà al voto in Ungheria un valore extra-nazionale: «Gli ungheresi hanno scelto dopo molti anni di cambiare. E’ una dinamica politica normale».
Sta dicendo che non ha perso il sovranismo? Orban era praticamente il leader di una certa visione del mondo, la premier ha fatto un video per sostenerlo.
«Credo che ogni voto nazionale vada analizzato per quello che accade in quella nazione. In Ungheria hanno sicuramente pesato certi scandali, peraltro sollevati più volte dallo stesso Magyar che in modo abbastanza disinvolto ha utilizzato persino conversazioni telefoniche private della moglie, poi diventata ex, per attaccare la presidente della Repubblica che si è dovuta dimettere. Ci sono state accuse di corruzione, c’è stato un enorme




