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Ferrovie dello Stato, semestre in rosso per 200 milioni. I ricavi salgono a quota 8,9 miliardi

di Andrea Ducci

Avvio del nuovo corso sotto la guida di Strisciuglio. In attesa delle nomine in Trenitalia e Rfi sale Inchingolo come vice direttore generale

Il nuovo corso del gruppo Ferrovie dello Stato parte dall’approvazione dei conti di metà anno con un rosso di 200 milioni di euro. La semestrale approvata nelle ultime ore certifica la crescita dei ricavi a 8,9 miliardi di euro (+678 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e una riduzione dell’ebitda che risulta negativo per 86 milioni, un andamento che finisce per pesare sull’ultima riga dei conti con, come detto, una perdita di 200 milioni.

L’ordine di grandezza è quasi identico ai 208 milioni persi nel bilancio 2024, il primo esercizio sotto la guida dell’ex amministratore delegato Stefano Donnarumma, uscito da Fs nelle settimane scorse. Così, in una specie di «riparti dal via» di un famoso gioco in scatola la nuova gestione, affidata per il prossimo triennio all’attuale amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio, inizia con i conti in perdita. 
A connotare l’attività dell’ultimo semestre sul fronte economico sono state, soprattutto, le operazioni di acquisto del ramo ferroviario di Pizzarotti e del gruppo Firema, oltre che la delibera per l’emissione di nuovi bond per

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