La raccolta ordini
Il portafoglio ordini è salito a 1.7milairdi (+3,1%), con un «net backlog» di 828,6 milioni, in aumento del 4,3% nell’ultimo trimestre dello scorso anno. La posizione finanziaria evidenzia una cassa netta di 111 milioni, in crescita di circa 45,8 milioni nel trimestre.
Venendo invece alla raccolta ordini, la voce è rimasta quasi in linea (-0,2%) a 1,1 miliardi (nel 2024 era 1,1 miliardi) nonostante il -77,6% registrato dal segmento «Super yachts» (circa 66,1 milioni nel 2025 rispetto ai 294,9 milioni nel 2024). Questo perché il marchio Crn, cioè le imbarcazioni sopra i 60 metri, hanno registrato 2 ordini rispetto ai 5 dell’anno precedente: si tratta di barche con scafo in acciaio che necessitano di tre-quattro anni per essere assemblate, tanto che la prossima disponibilità è per il 2029. A più che compensare sono stati gli ordini del segmento «Made to measure» (30-43 metri), che ha fatto boom con +46,7% a 608 milioni e ha trainato la buona performance dell’Europa (576,0 milioni, pari a circa il 50,7% della raccolta ordini totale, +3%). Bene anche il «Composite» che con +7,6% ha totalizzato 458,4 milioni e assieme al «Made to measure» ha fatto raggiungere alla regione Mea (Middle East e Africa) i 265,6 milioni, pari




