Le imprese del bolognese fanno sognare un Paese che però in F1 si identifica da sempre col Cavallino, rivale per lo stesso obiettivo sportivo. Mai si era posta agli appassionati una scelta simile
Giornalista
30 marzo – 15:42 – MILANO
Ora l’Italia tiferà più per la Ferrari o per Kimi Antonelli? Chiamatelo derby italiano, chiamatelo dilemma. Un altro dei record non scritti dal giovane fenomeno italiano della Mercedes è stato quello di aver appena aperto un inaspettato dibattito tra chi nel nostro Paese segue la F1. Per la prima volta nell’era dei social e delle tifoserie ‘tribali’, l’italiano che vince e guida la classifica del Mondiale di F1 non è in rosso, ma in argento. E può diventare campione del mondo, magari proprio a scapito della Ferrari. La stragrande maggioranza degli italiani da sempre ama il Cavallino Rampante senza condizioni, un tifo quasi religioso. L’espressione la “Nazionale dei motori” è stata coniata appositamente per la Scuderia. Vittorie e titoli mondiali della Ferrari vengono festeggiati con le campane in festa di Maranello e spesso coi messaggi dei presidenti della Repubblica o del Consiglio in carica. La




