A due mesi e mezzo dal blitz americano a Caracas con l’arresto del presidente, il trionfo a Miami al WBC sugli Stati Uniti: una vittoria simbolica, anche se i venezuelani sono stelle… americane
Giornalista
18 marzo 2026 (modifica alle 19:33) – MILANO
È narrativa e memoria, ma stavolta il baseball è diventato pure politica, anche se i campioni del mondo si mordono la lingua ed evitano di dirlo chiaro e tondo. Che cos’altro potrà mai essere, sennò, una vittoria mondiale in casa del Paese che due mesi fa, in pochi minuti, ha deposto il discusso presidente della tua nazione, lo ha messo in manette e portato in una prigione americana per processarlo? Questo Stati Uniti-Venezuela, finale di un World Baseball Classic 2026 che l’Italia ricorderà a lungo, viene così consegnato alla storia, ancora di più dopo il risultato sorprendente: 3-2 per i sudamericani, colpo di coda al nono inning davanti a 36.190 spettatori entusiasti al LoanDepot Park di Miami. Nessuno può stupirsene, c’erano molte più casacche blu degli ospiti che bianche dei padroni di casa. In fondo, è stata una rivincita in campo sportivo,




