
di Valerio Cappelli
«L’ho conosciuta quando lei aveva una trentina d’anni, mentre giravo un film a Parigi. Era amica di Ursula Andress, che era la mia compagna. Era allegra, diceva che gli uomini non capiscono nulla delle donne»
«Sì, Brigitte Bardot l’ho conosciuta», dice Fabio Testi, raggiunto telefonicamente a Rio per le feste di Natale.
Conosciuta dove?
«A Parigi, da Chez Régine che era una discoteca molto rinomata, fondata dalla cantante Régine Zylberberg negli Anni 70, che stava con un italiano. Si davano feste folli e stravaganti».
Chi altri ricorda in pista?
«Beh, c’erano tanti vip, ricordo Miguel Bosé, Raquel Welch. Io stavo girando con Romy Schneider un film lì, L’importante è amare di Zulawski. A Parigi ero con la mia compagna, Ursula Andress, amica della Bardot che avrà avuto una trentina d’anni».
Brigitte prima maniera, libera, simbolo del peccato.
«Era accompagnata da un italiano, ma non era il suo fidanzato senno’ non avrebbe detto certe cose forti sui maschi, che secondo lei, non capiscono nulla delle donne».
Ballavate.
«Eccome, era il periodo di Barry White, col suo vocione profondo. Chez Régine era un locale con i soffitti bassi, tutti fatti di specchi».
Anche lei,




