
di Fabrizio Caccia
Quella riunione a casa del figlio dell’ex direttore di Rai 3 Guglielmi
L’avvocato giuslavorista Pier Luigi Panici («Assisto anche la Cgil»), 74 anni, è partito ieri per andare a sciare a Canazei. Ma torna a Roma già mercoledì, perché ora comincia il bello. Lui è uno dei 15 del comitato dei cosiddetti «giuristi volenterosi», che si è visto ammettere l’altroieri dalla Cassazione il nuovo quesito per il referendum sulla giustizia, quello con l’aggiunta dei 7 articoli della Costituzione che saranno modificati con la riforma del governo Meloni. La loro proposta di iniziativa popolare ha raccolto ben 548 mila firme dal 19 dicembre al 28 gennaio scorso, il giorno in cui sono andati a depositarle. Un successo tale che lontano dai riflettori sono già cominciate le riunioni tra loro, i «volenterosi», ed Enrico Grosso e Giovanni Bachelet, cioè i presidenti dei due Comitati ufficiali del No, dell’Anm e della società civile. Da ora marceranno tutti uniti.
E dov’è stata fatta la prima segreta riunione con Grosso e Bachelet? Nello studio di Carlo Guglielmi, 58 anni, il «ragazzino» del gruppo, figlio di Angelo Guglielmi, il leggendario direttore di Rai3, giuslavorista anche lui (dell’associazione «Comma 2» come pure




