
La replica della multinazionale alla richiesta danni: «Il governo italiano ha eliminato le tutele legali necessarie ad ArcelorMittal per attuare il piano ambientale»
«Qualsiasi narrazione volta ad attribuire la responsabilità ad ArcelorMittal è priva di qualsiasi fondamento fattuale e giuridico e ignora gli obblighi assunti nell’ambito del partenariato pubblico-privato da Invitalia e dal governo italiano, i cui ripetuti atti hanno frustrato l’attuazione di tali obblighi e hanno avuto un impatto diretto sulla capacità produttiva del gruppo AdI, sui flussi di cassa e sull’esecuzione degli investimenti pianificati». Così la multinazionale dell’acciaio ArcelorMittal risponde alla richiesta risarcitoria di 7 miliardi di euro presentata al Tribunale di Milano nei giorni scorsi dai commissari di Acciaierie d’Italia che è in amministrazione straordinaria.
L’eliminazione dello scudo penale
«ArcelorMittal – dice la multinazionale sulla richiesta risarcitoria da 7 miliardi avanzata dall’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia – è stata tenuta a operare in un contesto che, subito dopo il completamento dell’operazione, è stato profondamente colpito da un atteggiamento contraddittorio e da atti e omissioni intenzionali da parte di Invitalia e Ilva nonché da omissioni e interventi legislativi illegittimi da parte del governo italiano. In particolare nel 2019, meno di un anno dopo che ArcelorMittal aveva iniziato ad




