“C’era solo un Capitano”. Chicco pensa a Kaiser Franz tra fedeltà, sacrifici e successi. E che partita in finale contro il Brasile di Romario…
Giornalista
4 agosto – 08:23 – MILANO
Le giovanili, il debutto tra i grandi, la retrocessione in Serie B e poi le vittorie con Sacchi e Capello nel Milan di Berlusconi. Chicco Evani ha vissuto tutte le ere del Franco Baresi rossonero, le più buie e le più luminose, fin dagli inizi. “Io arrivai a Milano a 14 anni, lui era un po’ più grandicello di me e andava già ad allenarsi con la prima squadra. Si vedeva che aveva una marcia in più e tutti erano convinti che sarebbe diventato un calciatore da Milan”.
La realtà ha poi superato l’immaginazione?
“Beh, possiamo ben dirlo. Ricordo Franco titolare a 18 anni nella squadra che ha vinto lo scudetto della stella. Non era ancora il Capitano, ma aveva la personalità del leader e per noi ragazzini delle giovanili era già un esempio”.
Lei debuttò in prima squadra nel 1980-81, con il Milan in Serie B dopo la scandalo del calcioscommesse.




