Da settant’anni, cioè dal ’56 in avanti, c’è una regola: quando scoppia una guerra in Medioriente, spesso è associata a uno shock energetico. Questo produce una crisi drammatica nei rapporti tra America e Europa. Nel ’56 c’è stata la guerra di Suez: Inghilterra e Francia intervengono a fianco di Israele contro l’Egitto di Nasser. Ma a quell’epoca la rottura fra Europa e Stati Uniti avviene, in un certo senso, a parti invertite rispetto ad altre crisi successive, compresa quella attuale in Iran. Inghilterra e Francia, infatti, sono allineate con Israele al punto da combattere al suo fianco. L’America del presidente Eisenhower, al contrario, è molto diffidente nei confronti di Israele, ed è più sensibile alla visione del mondo arabo. A un certo punto l’America impone a inglesi e francesi di ritirarsi da quella guerra con un diktat pesantissimo che lascerà degli strascichi, accelerando la nascita della Comunità economica europea.
20 marzo 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA




