
Esch è stato “Butterbean” per tutta la carriera: 77 vittorie su 91, di queste 57 per ko. Eppure… Arrivò ai 230 kg di peso, non riuscendo più nemmeno a camminare. Oggi ha perso quasi un quintale grazie a una dieta speciale
I suoi incontri, più che guardarli, li sbirciavano, dalla metaforica serratura di una morbosa curiosità: per il suo giro vita spropositato, per i chili in più che aveva accumulato oltre a quelli già semplicemente in eccesso, per l’effetto straniante che si innescava quando l’arbitro impartiva le ultime raccomandazioni e lui si poneva di fronte a un avversario dal fisico scolpito, strutturato e definito, come se su un ring della Terra si fossero dati appuntamento due abitanti di pianeti lontanissimi l’uno dall’altro. E un po’ la gente storceva il naso con un giustificato scetticismo, un po’ sfotteva da bordo ring; di certo tutti alla fine ridevano, indipendentemente dal verdetto e a prescindere da quanto lui fosse stato bravo, da quanto l’altro lo avesse impegnato, da come era arrivata una di quelle sue settantasette vittorie su novantuno, delle quali cinquantasette per KO.




