
di Luigi Ippolito
Dalle denunce di Gordon Brown ai dettagli nei file del magnate pedofilo americano analizzati dai media. Il ruolo dell’ex principe Andrea
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Dalla Battaglia d’Inghilterra al traffico di schiave sessuali: Jeffrey Epstein, il magnate pedofilo americano, usava gli aeroporti britannici come base di smistamento per le giovani ragazze che portava in giro per il mondo, incluse le basi militari dell’aviazione britannica da cui decollavano gli eroici Spitfire durante la Seconda guerra mondiale.
È quanto era stato portato alla luce già nelle settimane scorse da Gordon Brown, l’ex primo ministro impegnato in una crociata personale per scoprire la verità, e che ora emerge in tutti i dettagli dalle analisi condotte sui file di Epstein da parte dei giornali inglesi.
Secondo il Times, il finanziere era passato per più di 60 volte attraverso la Gran Bretagna col suo jet privato, sul quale spesso si faceva accompagnare da Ghislaine Maxwell, la sua complice, e da ragazze del loro «harem». La polizia inglese sta indagando su questi voli, per cercare di capire se venivano usati per trafficare schiave sessuali: Brown ha passato a sei distinti corpi di polizia un dossier con i dettagli




