di Maria Elena Zanini
«Siamo sicuri che quest’operazione porterà valore nel lungo periodo», dice il ceo dopo l’acquisizione di Gn Hearing. La mossa del gruppo rafforza il trend degli ultimi anni che ha visto gruppi più o meno grandi del made in Italy fare shopping sui mercati esteri
È un settore che a livello globale vale circa 23 miliardi di dollari, con tassi di crescita storici intorno al 4-5%. Quello dell’audiologia è un mercato destinato inevitabilmente a lievitare, nonostante il rallentamento degli ultimi due anni. E il principale driver resta di natura demografica: l’invecchiamento attivo della popolazione nei Paesi sviluppati sta ampliando progressivamente la platea potenziale. Ma non è così semplice: un’opportunità in più per la crescita delle aziende del settore è la capacità di cavalcare l’innovazione tecnologica.
Proprio qui sta la ratio (o una parte) che ha portato Amplifon, multinazionale made in Italy guidata da Enrico Vita, ad acquisire la danese Gn Hearing per 2,3 miliardi di euro. Il closing dell’operazione è atteso entro la fine di quest’anno.
«Abbiamo visto l’opportunità di portare nel nostro perimetro il più bravo produttore di apparecchi acustici, con il tasso di crescita più alto del mercato e con cui abbiamo




