di Fausta Chiesa
Tra le misure principali previste dal decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri c’è il calo dei prezzi dell’energia elettrica sul mercato italiano all’ingrosso e della fattura energetica per le imprese a cui saranno tagliati gli oneri di sistema
Un calo dei prezzi dell’energia elettrica sul mercato italiano all’ingrosso che può essere stimato tra i 20 i 30 euro al megawattora (Mwh), circa il 25% in meno se si considera che il prezzo medio nazionale in questi giorni si aggira intorno a 120 euro/Mwh. E un calo della fattura energetica per le imprese a cui saranno tagliati gli oneri di sistema (i sussidi alle fonti rinnovabili) che oggi, per famiglie e pmi, pesano sulla spesa per la luce per il 10% del totale. Sono le misure principali previste dal decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che secondo il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin vale tre miliardi. Per quanto riguarda l’energia scambiata in Borsa sul Gme, sarà sterilizzato a monte l’Ets (tasse sulle emissioni di CO2) dal prezzo dell’energia prodotta con le centrali a gas. «Il governo – ha detto la premier Giorgia Meloni – decide di fare anche un’altra scelta strutturale (..) che




