di Daniele Manca
Bollato come «ideologico» il Green Deal mirava ad accelerare la transizione energetica per rendere l’Europa più autonoma dal punto di vista energetico. Invece, in Italia le nuove installazioni di solare ed eolico sono scese dell’8,2% nel 2025
Gli italiani vedono nella guerra una delle principali preoccupazioni. In questi ultimi anni ci sono state altre situazioni di crisi nel mondo. Alcune anche molto vicine che non si sono ancora concluse. Come l’attacco all’Ucraina dalla parte della Russia che vuole arrivare a minare la stabilità dell’intera Europa. Ma questa volta è diverso.
Quello che sta avvenendo a molta più distanza da noi, in Iran e nell’intera area del Golfo Persico, assume per il mondo e il nostro Paese contorni ancora più allarmanti. Per le conseguenze economiche sicuramente. Sono inquietanti le cronache dei quotidiani bombardamenti americani e israeliani con le reazioni iraniane ora anche su strutture civili come gli impianti di desalinizzazione dell’acqua, o produttivi come le strutture petrolifere e gasifere. Il crollo delle Borse, i rialzi in apertura dei mercati, che solo ieri sono stati del 10% per il petrolio e del 26% per il gas, avranno effetti su bollette e carburanti. Gli aiuti temporanei decisi




