
In dieci mesi il patron della Juve e il tecnico hanno dimostrato grande sintonia, testimoniata anche dalla presenza fianco a fianco in panchina per l’amichevole contro la Next Gen e confermata dalle parole sul futuro
In origine fu un abbraccio, l’ultima immagine è fatta di sorrisi e risate sulla panchina dell’Allianz Stadium, durante il primo tempo dell’amichevole tra la Juve e la Next Gen. In poco meno di dieci mesi John Elkann e Luciano Spalletti hanno costruito un rapporto solido e diretto. Fatto di dialogo continuo, messaggi, confronti e scambi di opinioni: “forte”, insomma, per usare le stesse parole di ieri dell’ad di Exor. E la sintonia appare evidente anche dalle dichiarazioni dei due dopo l’ultimo test in famiglia, che vanno in direzione di una squadra che non nasconde l’ambizione di tornare a vincere, ma senza dimenticare di essere nel pieno di una fase di ricostruzione.
la genesi del rapporto spalletti-elkann—
Che il legame tra il patron della Juve e l’ex ct della Nazionale fosse diverso rispetto a quelli avuti dalla proprietà con i tecnici del passato si era intuito già dalla loro prima uscita pubblica: 20 gennaio, teatro Regio di Torino, in occasione di un evento dedicato alla




