
di Marco Madonia
L’annuncio dell’europarlamentare bolognese che poi dice: «Non mi candiderò a sindaco per la città nel 2027».
«Non intendo candidarmi a Bologna. Vorrei anzitutto riuscire a entrare nel gruppo di Renew Europe nel Parlamento Europeo e ci sono varie procedure per questo». Elisabetta Gualmini ufficializza l’addio al Pd e l’ingresso in Azione. L’europarlamentare bolognese, nel frattempo, si auto-esclude dalla corsa per Palazzo d’Accursio per il 2027.
Del resto, il suo nome ciclicamente ritorna nelle liste dei desideri dei riformisti che in questi anni l’hanno candidata un po’ a tutto: dalla presidenza della Regione al Comune. Nella conferenza stampa al Senato per comunicare l’abbandono al Partito Democratico, l’europarlamentare ha chiarito di non avere altri mire. Resterà tra Bruxelles e Strasburgo dove, tra le altre cose, rappresenta le istanze dell’industria della ceramica.
«Si è spostato il Pd, non io»
L’ex vicepresidente della Regione ha spiegato le ragioni della sua scelta insieme al leader nazionale Carlo Calenda e al segretario di Azione in Emilia-Romagna, il parlamentare Marco Lombardo, anche lui uscito qualche anno fa dal Pd.
«Si è spostato il Pd, non è che mi sono spostata io — ha chiarito Gualmini —Per me è un po’




