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Elio, l’altro stop con il blocco di Hormuz: fermo il 30% degli scambi, così rincarano chip e sanità

di Federico Fubini

Gran parte dell’elio riveste un ruolo vitale in vari passaggi della produzione dei semiconduttori. L’aumento dei prezzi di smartphone, computer, domotica e automobili

L’elio liquido è un gas di origine fossile usato, in gran parte, come per il raffreddamento e l’incisione al plasma dei wafer da cui si fabbricano i semiconduttori. Ora è anche il trofeo della prova di forza attorno a Hormuz: da una parte ci sono Taiwan e l’ecosistema americano dell’intelligenza artificiale, con le sue smisurate ambizioni anche a Wall Street; dall’altro il blocco dello stretto da parte dell’Iran e l’improvviso protagonismo della Russia, favorito dalla Cina, per provare a rimpiazzare le forniture che il Qatar non spedisce più a causa della guerra del Golfo.

Gli utilizzi

L’elio ha anche funzioni diverse da quelle per l’elettronica, soprattutto nelle tecnologie medicali: per esempio nei microscopi ad altissima capacità o nelle macchine per risonanza magnetica. Ma in gran parte questo liquido criogenico – gas utilizzato circa a meno 150 gradi Celsius – riveste un ruolo vitale in vari passaggi della produzione dei semiconduttori, inclusi i più piccoli e avanzati che alimentano i data center dell’intelligenza artificiale. Si tratta di uno di quei materiali noti solo

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