
di Christian Gaole
Veronese, da oltre 15 anni è un testimone qualificato di cosa succede nei seggi: «Non si interferisce nel processo di voto ma si osserva»
Si chiama Valentina Tropiano, 43 anni, è un’insegnante di diritto udinese di nascita e veronese per scelta. Al suo lavoro in cattedra alterna un’attività che detta così pare banale: fa l’osservatore elettorale. «Regolarmente mi candido – racconta – e vengo selezionata». Ma che cosa faccia concretamente un osservatore elettorale è meno intuitivo di quanto suggerisca il nome, perché non si tratta di una sorta di arbitro internazionale mandato a fermare eventuali brogli, bensì di un testimone qualificato che entra nei seggi, guarda quello che succede e compila i formulari della missione. Non controlla chi vince, non certifica il risultato e soprattutto non può intervenire, nemmeno quando davanti agli occhi le passa qualcosa che non dovrebbe esserci, perché «non si interferisce nel processo, ma si prende nota di quello che accade e alla fine lo si riporta».
L’ottava missione: «Sono andata in Armenia»
L’ultima volta Valentina è stata in Armenia, dove si è recata come osservatrice dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa che riunisce 57 Paesi, dagli Stati Uniti alla




