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Elezioni suppletive, dal «paracadutato» all’ex vannacciano: tra Padova e Rovigo 7 candidati per due seggi

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di Martina Zambon

Si assegnano i due scranni parlamentari liberati da Alberto Stefani e Massimo Bitonci

Fagocitate dall’acceso dibattito sul referendum, penalizzate da un incarico da parlamentare che durerà a malapena un anno, le suppletive per i due scranni parlamentari liberati da Alberto Stefani e Massimo Bitonci sono quasi elezioni «invisibili». Con, in più, la circostanza della scomparsa di Umberto Bossi che ha cancellato gli eventi di chiusura.

I «collegi blindati»

Eppure, sulle caselle liberate dal presidente della Regione e dal suo assessore allo Sviluppo economico, rispettivamente a Rovigo e nel collegio di Selvazzano, Padova, si erano scatenati appetiti importanti in casa Lega. A partire dall’ipotesi iniziale che vedeva Luca Zaia in partenza per Roma proprio dalla «stazione» polesana. Non è andata così, com’è noto. E quindi, quelli che sono dati come collegi blindati per il Carroccio, sarebbero dovuti andare ai primi dei non riconfermati in Regione: Giulio Centenaro a Padova e Laura Cestari a Rovigo. Quest’ultima, però, è stata superata dal bergamasco Alberto Di Rubba, tesoriere del Carroccio e vicinissimo a Matteo Salvini, vicino al punto da essere fra i pochissimi ad accompagnare il segretario federale in udienza dal papa. Il lombardo, a dirla tutta, è stato però

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