
di Giorgio Bernardini
Le partite dei capoluoghi a Prato, Pistoia, Arezzo; l’attesa per l’esito della battaglia a Viareggio e Sesto Fiorentino. Le elezioni amministrative del 2026 entrano nel vivo con l’indicazione ufficiale delle date
Le partite dei capoluoghi a Prato, Pistoia, Arezzo; l’attesa per l’esito della battaglia a Viareggio e Sesto Fiorentino. Le elezioni amministrative del 2026 entrano nel vivo con l’indicazione ufficiale delle date: 24 e 25 maggio prossimi per il primo turno, 7 e 8 giugno per gli eventuali ballottaggi.
Le date sono state comunicate durante il Consiglio dei ministri dal titolare del Viminale Matteo Piantedosi.
A livello nazionale la consultazione coinvolgerà 15 capoluoghi di provincia. Tra questi figurano tre città toscane, in una tornata che per la regione assume un rilievo politico particolare sia per il numero di amministrazioni interessate sia per la varietà dei territori coinvolti.
Le principali sfide
In Toscana saranno complessivamente venti i comuni chiamati alle urne. Tra questi assumono ovvio rilievo politico i due capoluoghi che vanno al voto anticipato:
Prato, che dopo un anno di amministrazione di Ilaria Bugetti (Pd) è stata commissariata in seguito all’inchiesta e alle dimensioni dell’ex sindaca; Pistoia, dove l’ex Primo cittadino Alessandro Tomasi




