
Tra le paure degli italiani quella per la guerra sale di 15 punti ed eguaglia dopo anni di dominio quella per l’inflazione. Un timore per la corsa dei prezzi condiviso da circa 6 italiani su 10
La crisi in Medio Oriente intacca la fiducia degli italiani, rendendo le famiglie più prudenti nelle scelte economiche, soprattutto nel breve periodo. Secondo l’Osservatorio Findomestic solo il 23% degli italiani ritiene che questo sia un buon momento per effettuare acquisti importanti, il valore più basso registrato nell’ultimo anno. Questo dato riflette un peggioramento della percezione del presente, influenzato dall’aumento delle tensioni geopolitiche e dal timore per l’inflazione, una preoccupazione condivisa da circa 6 italiani su 10.
La prospettiva
Nonostante ciò, emerge un elemento di resilienza: le intenzioni d’acquisto a tre mesi crescono complessivamente del 7,1%. Questo indica che, se nel breve termine prevale la cautela, nel medio periodo permane un certo ottimismo, probabilmente legato alla speranza di una stabilizzazione dello scenario internazionale. Tuttavia, la fragilità economica delle famiglie resta evidente: circa il 40% dichiara di trovarsi in difficoltà, con un 10% in condizioni gravi e un 29% costretto a rinunce e sacrifici per arrivare a fine mese. Anche le aspettative future peggiorano, con gli ottimisti




