di Andrea Rinaldi
La Bce: inflazione fino al 3% nel secondo trimestre. Il governatore Panetta: i conti tengono. il vicepremier Tajani: sì al dialogo
Inflazione «al di sopra del 2% nel breve periodo» e fino al 3,1% nel secondo trimestre con una crescita rivista al ribasso di 0,3 punti rispetto alle previsioni di dicembre. Lo «shock energetico» del conflitto in Medio Oriente impone alla Bce una revisione delle sue previsioni, considerando «un impatto rilevante» sui prezzi e sul Pil dell’area euro. Ieri intanto le Borse europee hanno accusato la gelata da parte di Donald Trump su una possibile tregua, ma poi hanno recuperato, pur chiudendo sempre in rosso, con le indiscrezioni di stampa su un protocollo tra Iran e Oman per il transito delle navi nel golfo Persico: Francoforte -0,56%, Parigi -0,24%, Milano -0,20%, Londra +0,69%. Il petrolio Wti è schizzato fino a 111 dollari al barile aggiornando i massimi dal 2022 e accorciando le distanze dal record del 2008, prima di frenare in area 110. Il Brent invece ha scambiato a fine giornata il contratto spot a 107,3 dollari (+7%).
Il bollettino
Nell’ultimo Bollettino economico Francoforte avverte che si allontana nel breve periodo l’obiettivo dell’inflazione al 2%:




