Correre è uno dei gesti più naturali che esistano, così come camminare: sappiamo tutti come farlo e mai, nel 2026, avremmo pensato di scoprire un modo piuttosto insolito per farlo. Nell’epoca dei social network, qualsiasi cosa in grado di stupire o incuriosire, ma anche suscitare un po’ di ilarità, ha il potenziale di diventare virale ed è proprio quello che sta accadendo col cosiddetto Edo Running Style, un metodo di corsa che arriva direttamente dal Giappone e che trae le sue radici dal periodo Edo, i due secoli in cui il Paese del Sol Levante ha vissuto in un isolamento quasi totale dal resto del mondo, sviluppando tradizioni, arti e persino modi di muoversi del tutto originali.
L’Edo Running Style, noto anche come Edo Hashiri, deriva dal Namba-bashiri, un metodo di movimento utilizzato durante il periodo Edo dai corrieri e dai viaggiatori giapponesi che dovevano percorrere distanze enormi in condizioni estreme.
A riportarlo in auge, e contribuire alla sua vitalità sui social network, è stato il ricercatore giapponese Katsunori Oba, che da oltre dieci anni studia documenti storici, stampe ukiyo-e e antiche rappresentazioni del corpo umano per ricostruire le tecniche di movimento ormai dimenticate.




