Il cibo non è più solo nutrimento né semplice piacere: per la Generazione Z diventa un linguaggio quotidiano attraverso cui esprimere valori, attenzione al benessere e visione del futuro. Dalle scelte sugli ingredienti alla frequenza con cui si mangia fuori casa, il food & beverage si colloca oggi al centro di un sistema di decisioni che intreccia salute fisica e mentale, sostenibilità ambientale e ricerca di autenticità. E che allontana i cibi ultra-processati dal piatto.
Gen Z, benessere e consumo: quando il cibo diventa scelta di vita
Secondo l’analisi del Consumer Lab di Bain&Company, condotta su oltre 1.500 consumatori italiani, proprio i più giovani mostrano un approccio sempre più consapevole all’alimentazione, privilegiando prodotti comprensibili, filiere chiare ed esperienze gastronomiche coerenti con il proprio stile di vita. «La Generazione Z valuta il cibo non solo come nutrimento, ma come esperienza di benessere complessivo», spiega Marco Caldarelli, senior partner di Bain&Company. «Questa attenzione si riflette in maniera evidente sia nella scelta dei piatti sia nella frequenza con cui decidono di consumare fuori casa».

I più giovani mostrano un approccio sempre più consapevole all’alimentazione




