
Il brasiliano non svolta, “reintegro” più lontano. Intanto, il mercato bianconero si scalda
Certi treni passano una volta sola, ma se quello bianconero ti riapre le porte a due anni dalla prima volta, il consiglio più saggio è quello di saltarci sopra senza neanche pensarci troppo. Dopo le fatiche del 2024-2025 targate Thiago Motta e Igor Tudor, questa volta è stato Luciano Spalletti a fermare la locomotiva dell’alta velocità alla fermata di Douglas Luiz, ma, a quanto si può dedurre dalle prime due amichevoli estive della Signora, il brasiliano pare più pronto a un treno regionale. Insomma, così è molto dura fare breccia nel cuore dell’ex commissario tecnico, che subito dopo la fine della scorsa stagione si era speso con l’allora amministratore delegato Damien Comolli per concedere una seconda possibilità al centrocampista. La qualità dei suoi piedi è indiscussa, dopo tutto, ed è pure vero che in cabina di regia calciatori di quel livello costano davvero tanto in sede di calciomercato. La traiettoria delle prime due uscite estive, però, sembra appunto indicare un mesto ritorno al passato, quello in cui la scintilla tra Douglas Luiz e la Signora non è mai scattata.
Ieri come oggi—
Nel luglio 2024 il




